Visualizzazione post con etichetta gay. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gay. Mostra tutti i post

lunedì 8 novembre 2010

De Berlusconorum moralitate (e altre cosette piddine)


Considerazioni sparse su Berlusconi:

1)Ho sempre odiato una forma di moralismo e perbenismo ipocrita strisciante che caratterizza parte degli Italiani, in particolar modo la doppia morale. Se per andar contro Papi Caimano devo diventare un moralista, allora ho già perso.

2)Se un vecchio dalla prostata malandata, con lifting, bypass e capelli finti da Big Jim vuole affrontare l'orrore della morte trombandosi 'sto mondo e quell'altro (possibilmente MAGGIORENNE e CONSENZIENTE) a casa sua, sono problemi suoi. Punto. Stop. Basta.

3)D'altro canto, se quel che ho detto prima lo fa a Palazzo Grazioli, usando voli di stato per farsi trasportare le zoccole a domicilio, allora diventa un affare pubblico.

4)Si dice "Berlusconi così diventa ricattabile". E' verissimo. Ma mi sto chiedendo, ormai, in questo Paese ormai avvezzo a tutto, QUALE figa fuga di notizie potrebbe mai danneggiare il presidente del consiglio?
"Ah, ti ricatto! Se non fai come dico io, rivelerò all'Italia che vai a zoccole!"
Embè? Si risponderà che non è un crimine apprezzare le belle donne: mica è ricchione come M'Arrazzo e Sircanau. Bestemmia? La bestemmia va contestualizzata (ringrazio Monsignor Fisichella per la perla, ultimamente aggiungo sempre "contestualizzatemi" dopo che bestemmio in faccia ai miei amici cattolici).
Penso che l'UNICO scandalo che il popolo italiano non perdonerebbe MAI a Silvio sarebbe un'eventuale relazione con un trans. Ecco, quello no. "SILVIO MAFIOSO" non scandalizza l'italiano medio (anzi, semmai lo rassicura), ma un bel "SILVIO FROCIO" lo inquieterebbe assai.
Voglio dire, avete presente il famigerato scandalo P3? Cosentino, ex-candidato alla presidenza della Regione Campania, indagato per Camorra, voleva screditare il suo collega-rivale Caldoro con un finto scandalo trans. Il tutto per far dimettere Caldoro, sepolto dallo scandalo, e per far assurgere al potere Cosentino. CAPITE? Perchè un presidente di regione in odor di Camorra va bene, ma un presidente di regione in odor di viados e travelloni proprio no.
Suggerirò a Padellaro e Ezio Mauro di bombardare gli italiani di prime pagine stile "A quel ricchione di Silvio piace il cazzo". Magari funziona.

5)Passiamo alla famigerata frase "Meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay".

A questa frase si può rispondere in vari modi: alcuni sono giusti, altri sembrano giusti ma sono sbagliati.
Vediamo quali e perchè:

-Risposta giusta: "Essere appassionato di belle ragazze non vuol dire andare a zoccole. Anzi, se ci vai vuol dire che non sei loro appassionato, ma che anzi le consideri come oggetti da comprare a tuo piacimento"

-Risposta giusta (cito parzialmente Della Vedova, con cui per una volta concordo): "Silvio, non puoi criticare i moralisti facendo il moralista a tua volta. Fare questo paragone coi gay ti ha reso a tua volta un moralista. Epic Fail."

-Risposta giusta: "A parte che non è giusto o sbagliato nè essere gay nè etero (si parla tanto di generare figli e di perpetuare la specie, ma se è per questo anche gli etero possono avere il sacrosanto diritto di non figliare...e il paragone può essere ampliato anche ai preti, che sarebbero parimenti 'contro natura' perchè non fanno figli). A parte questo. Tu sei il presidente del consiglio dei ministri, rappresenti una carica dello Stato, della Repubblica. E in quanto tale, rappresentando il paese, non puoi permetterti di scegliere e di fare giudizi di merito e preferenze."

-Risposta sbagliata: "Meglio gay che Berlusconi". PUTTANATA COLOSSALE. Anche perchè il messaggio che passa sembra "persino gli schifosi invertiti sodomiti sono meglio di uno come Berlusconi" o anche "sì, i gay sono feccia, ma tu sei peggio". Non si tratta di meglio o peggio. I gay ESISTONO, sono una realtà. Non si tratta manco di preferire o accettare qualcuno. Non devi accettare un gruppo di persone che timidamente si affacciano. Ci sono già. Prima lo capite, meglio è.

-Risposta (parzialmente) sbagliata: quella di Vendola. Ok, è in parte giusta e in parte sbagliata. Quel che dice è giusto, sacrosanto e fa riflettere. Ma basta, basta buttarla sul patetismo e sul vittimismo. Il discorso di Vendola suona un po' come "eh sì, che ci vuoi fare, ci sono i culattoni, sono più sfortunati e tu li tratti così".
Sembra un po' come "quel che dici è vero, è meglio essere appassionatidibelledonne che gay, ma se lo dici a voce alta poi li fai piangere". Il discorso di B. non è una puttanata perchè "offende" i gay, ma proprio perchè è una puttanata. E poi, basta parlare di gay come di una comunità. Come se fossero in un ghetto, in una riserva indiana. Come se fossero un gruppo di persone immediatamente accomunabili l'un l'altra.
Ci sono gay di destra, gay di sinistra, gay nazifascisti, gay berlusconiani, gay qualunquisti, gay che odiano i gay, gay razzisti, gay stronzi e così via.
Aggiungerei anche le categorie "gay che NON hanno un gusto impeccabile nel vestire, che NON sanno essere buoni confidenti delle donne e che NON apprezzano Madonna, Lady Gaga e Barbra Streisand".
Non esiste una "comunità gay" da accettare nella nostra comunità allargata. Non sono una razza, un gruppo, un mucchio di persone da radunare in una moschea o a cui concedere spazi. Non sono schedabili, non hanno la tessera del club di Topolino. Non esistono in quanto gay, esistono in quanto persone. Essere gay non è che una piccolissima parte del loro essere, non è quello che li definisce in toto. Così come a me non definisce in toto la mia passione per i calzini femminili. Non cadiamo anche noi nei luoghi comuni. Non diventiamo razzisti tentando di difenderli (e credendoli inferiori e incapaci di difendersi). Non trattiamoli come piccole creature fragili e deboli. Il rispetto si basa anche su questo.

-Ah, e un'altra risposta (parzialmente) sbagliata è quella agli insulti di Silvio a Rosy Bindi.
Se lui critica la Bindi in quanto donna brutta, secondo me non puoi rispondere "Rosy, sei la più bella del mondo". Perchè sennò entri nell'ottica berlusconiana: "Silvio dice che tu sei brutta, ma non è vero, sei bella!".
La questione è un'altra: Silvio non ha alcun diritto di criticarti perchè sei brutta. Quel discorso potrebbe dare l'impressione che stai dicendo "eh, se fosse stata brutta avresti avuto ragione a criticarla, Silvio, ma brutta non è!".
Quindi il messaggio da far passare sarebbe "Rosy fregatene", oppure "Embè?" o al peggio "Ma parla lui? Ma si è visto?".

6)Passiamo alla (temporanea?) opposizione:


Ho dato un'occhiata allo sfogatoio collettivo che è stata la Firenze dei Renzi e dei Civati.
Lo spirito dell'iniziativa, lo dico subito, non è così malaccio: comunicazione rapida, incisiva, gggiovane, male non fa. I 5 minuti a testa sono una buona idea: così magari gli oratori imparano a essere più stringati e a mantenere alta l'attenzione. Carina anche l'idea del "gong gigante" che segna la fine dei 5 minuti.
Carina anche l'idea degli spezzoni dei film, anche se è una cosa troppo -TROPPO- weltronyana.
Certo, in 5 minuti a testa non è che ci fosse così tanto tempo per fare proposte, per cui raramente si è andato oltre il clima da "confessionale del Grande Fratello".

Capisco anche Bersani se non c'è andato, ma secondo me non è stata la strategia giusta: se fosse andato lì, seduto accanto a loro, tutto tranquillo, li avrebbe DISINNESCATI come minaccia. Invece così rischia di compattarli e di renderli pericolosi. Il modo in cui Renzi, da buon democristiano qual è, ha risposto porgendo l'altra guancia ai fischi di Roma, è stata un'altra genialata del vulcanico catto-toscano. Occhio, gente.

Parliamo dei giovinetti toscanacci. La loro proposta di rinnovo generazionale sarebbe anche condivisibile, ma oltre a non fidarmi delle persone che la portano avanti (Renzi su tutti: Ciwati non è molto bravo a scegliersi i cavalli vincenti...vedrà, vedrà poi che gli combina...) mi perplime anche il modo: serrare i ranghi, contarsi, estremizzare lo scontro, è una cosa che porta i cosiddetti "vecchi" a chiudersi a riccio e, quindi, ad asfaltarti.

Io continuerò a portare avanti la mia battaglia generazionale, ma in un altro modo, che spero sia più efficace.
Ad esempio l'11 Novembre (non dicembre, non parlo della manifestazione bersaniana), a Roma, sarò qui (pubblicità occulta), per cui se volete passare per lanciarmi le caccole addosso o strapparmi i peli del petto mi fa piacere. Più o meno.


Un'altra cosa mi perplime: ma 'sto Statuto del PD, ce serve o nun ce serve?
Lo cambiamo o non lo cambiamo?
No, perchè ogni tanto, da più parti, si tira in ballo il rispetto per lo statuto solo quando fa più comodo.
Sapete come si dice, no? "Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano".
Per cui, si pretende il rispetto dello statuto quando si parla di primarie per il segretario della regione lazio?
Si pretende il rispetto dello statuto quando si parla del limite di 3 mandati?
Allora come mai si vuole far carta straccia dello Statuto quando esso dice chiaro e tondo che Bersani, in quanto segretario eletto dalle primarie, è di default il candidato premier del PD?

Per carità, neanche io sono entusiastissimo all'idea (non perchè non mi piaccia Bersani, sia chiaro). Ricordiamoci che lo Statuto è stato cucito addosso a Veltroni, il quale era un gran sostenitore della teoria "segretario PD = candidato premier PD". E che Bersani stesso non mi sembrava felicissimo all'idea.
A me, quindi, non piace questa clausola. Ma di nuovo, o lo Statuto vale sempre o non vale mai.
Perchè se lo Statuto va rispettato sempre e comunque, allora Chiamparino, Renzi o chi per loro non possono candidarsi. Sic et simpliciter. Per cui si decidessero, invece di far due pesi e due misure.

mercoledì 3 novembre 2010

Ramoscello di (nuovo) ulivo


Come sa chi mi legge da un po', mi sto un tantinello accanendo su Giuseppe "Pippo Ciwati" Civati.
Ciò detto, per quanto mi riguarda il caro Pippo spesso e volentieri se le cerca. E, visto il mio carattere sanguigno, le trova.
Pur tuttavia, mi ritengo una persona grossomodo obiettiva, per cui diamo a Civati quel che è di Civati.
Questo articolo lo condivido profondamente e lo ritengo molto intelligente.

"Se B dice una cosa, c’è sempre gente pronta con un cartello che si precipita in piazza, alla disperata ricerca di un fotografo che immortali l’indimenticabile replica. Ieri B ha detto: «meglio donnaioli che gay». E allora tutti a rispondere: «meglio gay che B». Ora, va bene tutto, ma vorrei che fosse chiaro che dire «meglio gay che B» è altrettanto stronzo (come lo sarebbero altre declinazioni, del tipo «meglio neri che B», «meglio ebrei che B», ecc.). Spero che Quelli Dei Cartelli se ne rendano conto. E che prima di cercare il flash e l’inquadratura migliore pensino a che cosa scrivere, sul loro inseparabile cartello."

La sgradevole sensazione che il messaggio che passi sia "PERSINO gli invertiti sono meglio di Berlusconi" non mi passa, in effetti.
Perciò, bravo Pippo e cammina dritto, sennò ti metto nel giornaletto.

martedì 2 novembre 2010

DECALOGO: di bungabunga, di Obami originali e di gemelli buoni



Quali nuove? Svariate, ma non particolarmente buone. E ve le racconto in dieci punti:



1)Silvio Berlusconi Il Presidente degli Italiani sostiene di aver risolto il problema di Terzigno, vi consiglia di non leggere più i giornali (perchè imbrogliano) e ci rilascia una perla: "Meglio amare le belle ragazze che essere gay".
E sì, condanniamo tutti questa frase. Ma se l'aveste sentita pronunciata da un'altra persona, magari amica, in un contesto più conviviale e goliardico, per una mezza frazione di secondo non vi sarebbe forse venuta voglia di annuire e sghignazzare divertiti? Se la risposta è "sì", non vergognatevi: siamo pur sempre cresciuti tutti nella società italiana, con un certo tipo di modelli socioculturali e con la spada di Damocle dei pretacci di secoli di influssi del Zaticano.
Del resto, si sa, Berlusconi è l'effetto dell'Italia attuale, non la causa. Non solo, almeno (certo, col suo esempio e le sue tv contribuisce, per carità, chi lo nega).
Un mio amico sostiene che questa carineria omofoba non sia un segnale della futura caduta del Silvio Svalvolato. Tutt'altro: è iniziata la campagna elettorale (e ogni paese ha la campagna elettorale che merita). Come dice sempre il mio amico, Berlusconi in realtà si diverte, e ci costringe a vedere il vero volto di questo paese.
Ah, finezza berlusconiana. Dice una frase simile proprio il giorno dell'anniversario della morte di Pasolini.

2)I Finiani, coerentemente con la loro incoerenza, assicurano che non faranno cadere il governo: si limitano a scrivere articoli pseudo-polemici ("Ruby fa forse parte del programma?" e cose così) sui loro giornali, lasciano libero Granata di minacciare appoggi esterni per poi farlo smentire da Bocchino...le solite cose, insomma. Yawn.

3)Bossi finge di essere scandalizzato dal gesto "inopportuno" di B. ("doveva chiamare me o Maroni, ci pensavamo noi"...ah beh, perchè così invece va bene, eh?), ma conferma il suo appoggio al governo.

4)Santoro vuole avere Ruby in studio ad Annozero. Sigh.

5)"So di parlare a titolo personale, ma dire che sono stufo non rende neppure l’idea. Non si può campare pensando sempre che gli altri sono peggio, che i giudici sono comunisti e che Fini è un traditore. Non si può passar la vita a difendere il privato di Berlusconi se poi Berlusconi non fa niente per difendere dal suo privato noi, cittadini o giornalisti che perdiamo intere stagioni a discutere delle sue mutande solo perché lui ha sottovalutato dei rischi o perché deve affermare qualche principio. Berlusconi sarà anche un genio, ma i suoi casini impediscono di dimostrarlo e fanno perdere un sacco di tempo al Paese: e parlo di casini autoprocurati, non di complotti dei poteri forti. Se di notte il Premier non telefona a Obama ma a Nicole Minetti, e se la liberazione di una cubista marocchina è divenuta la missione più rilevante della nostra politica estera, la colpa non è mia. Se il Lodo Alfano serve a guadagnare tempo e a non farlo perdere al Paese, e però per farlo ci vogliono tre anni, la colpa non è mia. Se dietro Berlusconi non c’è un partito ma c’è solo lui, oltre a una serie di soldatini imbarazzanti, la colpa forse è addirittura sua. Non ho capito se alle famiglie italiane arriverà davvero un opuscolo su quanto realizzato dal governo negli ultimi due anni, ma credo che i prossimi due anni alle famiglie italiane interessino addirittura di più. Ci facciano, anzi, ci faccia sapere."

Lo scrive Filippo Facci su Libero, mica un giornalista di Repubblica.
Ma tanto alle contraddizioni di Facci siamo abituati.

6)Su Ruby (ora maggiorenne, per la gioia dei giornalisti che posson togliere gli spixellamenti dalle foto) continuo a segnalare questo interessante post, e frego le parole (sì, nel senso che copincollo proprio, sperando che mi perdoni) del mio amico-di-forum FelipeCayetano per mettere i puntini sulle i:

"Filtriamo tutta la merda, presumibilmente frutto della mente di una poveraccia abituata a mille artifizi per sbarcare il lunario. Restano dati sconcertanti:

*una mignotta ha il numero del presidente del consiglio.

*una mignotta ha il potere di smuovere il presidente del consiglio ad intervenire in favore di una minorenne, adusa a piccoli reati.

*il presidente del consiglio esercita indebite pressioni nei confronti della polizia, mentendo in modo spudorato e maldestro. Quindi il premier compie un abuso di potere, ed è un bugiardo.

*la polizia si fa condizionare, contravvenendo all'ordine del magistrato (cui deve rispondere, mica al premier), mentendo allo stesso e fabbricando verbali e relazioni fasulle. inoltre, affida una minorenne evidentemente nei guai nonchè disturbata nelle mani di una sconosciuta, le cui uniche credenziali sono...boh. Quindi la polizia mente, produce falsi e viola una serie impressionante di norme.

*una tizia che ha come "curriculum" l'essere esperta in faccende orali pro premier (in quanto igienista orale, eh) e che al pari della Carfagna e di altre tizie consimili fa carriera col placet del premier puttaniere e bugiardo, riceve in consegna la minore e la lascia dopo 5 minuti nelle mani di una puttana.

Questi sono fatti. Innegabili. Al netto del gossip più becero che a me non interessa.
Fatti che dovrebbero far VERGOGNARE il premier, la polizia coinvolta, i sodali dei suddetti e chi li vota.
E che dovrebbero avere come conseguenza le DIMISSIONI di TUTTI i coinvolti."


Inutile dire che concordo.

7)Ho scoperto che il filmino con preti e nazisti che ho spizzato per qualche secondo ieri sera era il famigerato sceneggiato che fa da panegirico a Pio XII, che non è piaciuto granchè al rabbino di Roma (in pratica la fiction "riabilita" Pio XII e i suoi troppi silenzi su fascismo e nazismo, sostenendo che in realtà il papa abbia salvato molte famiglie di ebrei in segreto).

8)Morassut sostiene che dare la colpa a Veltroni della sconfitta del PD a Roma è "semplicistico e sbagliato, perchè nel 2008 il PD a Roma ha preso il 41%!" Ah beh, allora avvertite Alemanno: nel 2008 ha perso e non lo sa. Tsk.

Passiamo da Atene a Sparta, và, e andiamo al punto 9 del decalogo di oggi:



9)Mentre in Italia si cerca l'Obama bianco, l'Obama nero/americano/originale non se la passa mica bene. Anzi, probabilmente i Democratici perderanno le elezioni di mid-term.

Il Venerdì di Repubblica si chiede: "Com'è possibile che la nazione che nel 2008 fece accomodare alla Casa Bianca il figlio di uno studente immigrato [Obama], oggi è pronta a mandare al Congresso una signorina [Christine O’ Donnell dei Tea Party] che nega l’evoluzione della specie, giudica il sesso innaturale e confessa di aver praticato la stregoneria?”. Temo purtroppo che l'elezione di Obama non abbia coinciso con il risveglio della società americana e la definitiva trasformazione dell'America in una nazione moderna. Probabilmente si trattò di un misto di speranze, adorazione fideistica dell'Uomo Nuovo, sfiducia nell'amministrazione precedente causa crisi economica, e così via. Mai una volta che si riesca ad essere ottimisti, insomma.

10)




Questo è Massimo Sestili. Ma non sono io. Mi lusingherebbe molto, per carità, ma io non sono nato nel 1958, non vivo a Perugia, non scrivo interessanti saggi/libri/articoli sull'antisemitismo, su Sciascia, Sartre, L'Affaire Dreyfus di Zola, l'erotismo di Barthes, Gian Carlo Caselli e così via.
Casomai è il mio gemello buono (io sono chiaramente quello malvagio).
Ha pure un blog: massimosestili.blogspot.com
Ecco, non vorrei che qualche mio amico, cercando il mio blog su google, trovasse il suo e lo leggesse pensando sia il mio. No, perchè mi crederebbe più intelligente di quel che sono, e detesterei deluderlo.

mercoledì 27 ottobre 2010

Non si picchia uno con gli occhiali (+ Rottamation Day, minorenni, buttiglioni e altre notizie)

Ragazzi, mi trovo davvero in difficoltà. Poniamo il caso che io brami una sfolgorante carriera politica, per il mio futuro. Ecco, in quel caso dovrei davvero imparare l'arte della diplomazia.
Mi vedo già davanti allo specchio, mentre cerco di fare la faccia seria, scandendo con voce grave: "Condanniamo fermamente la vile aggressione a Daniele Capezzone, al quale va la nostra solidarietà, ma se senza se e senza ma.
Cazzopene Capezzone, pur essendo un viscido servo voltagabbana che passa con nonchalance dalla Rosa nel Pugno al PdL rappresentante dello schieramento a noi avverso, va rispettato. Rifiutiamo altresì la patente di "mandanti morali" che tutti voi sciacalli pezzi di m qualche sparuta voce nella maggioranza vorrebbe affibbiarci, perchè noi a sinistra porgiamo l'altra guancia, vi invitiamo alle feste, vi facciamo i salamelecchi, gli auguri di pronta guarigione, le condanne agli aggressori, le difese d'ufficio e ci facciamo pure insultare e accusare da voi, perchè sostanzialmente siamo dei fessi. Noi condanniamo ogni forma di violenza e comunque semmai è Capezzone il mandante morale del suo stesso pestaggio."
Seriamente, a chi sta simpatico Capezzone? Voglio dire, stava sulle scatole anche ai suoi ex colleghi Radicali, quanto può essere apprezzato dai colleghi pidiellini? Per quanto ne sappiamo è stato Bonaiuti, perchè gli stava sul cazzo per gelosia, toh.
Ora in compenso potranno parlare di network dell'odio, di mandanti morali, di abbassare i toni. E le agenzie stampa mi ammorberanno per tutto il giorno con falsi messaggi di solidarietà. Che poi Capezzone frignava già prima che gli dessero l'ennesima occasione per fare la vittima. Ah, e comunque non ha alcun occhio nero, me l'ha detto un giornalista testimone oculare.

-Berlusconi: "Con questi pm serve Lodo". Ma solo due giorni prima affermava di non aver mai chiesto il Lodo (che in realtà è una Legge e NON un Lodo, repetita iuvant). Sigh.

-Nuovo scandalo-minorenni per Berlusconi: stavolta si tratta di una marocchina dell'entourage di Lele Mora. La ragazza, si dice, "racconta fatti, incontri, contesto, particolari, fa i nomi di protagonisti e comprimari". Ad ogni modo, andiamoci cauti, sia perchè pare ci siano anche smagliature e vistose contraddizioni nel suo racconto, sia perchè la ragazzina ha offerto ai giornali questa storia dopo essere stata fermata perché priva del permesso di soggiorno.

-Feltri su Fini: "Non tutto può essere archiviato. Gli italiani hanno il diritto di sapere". Sono d'accordo. Parliamo di Antigua, di stallieri mafiosi in ville fregate a orfane mediante avvocato connivente, di corruzione di giudici, di società off-shore, di logge massoniche, di stragi di mafia e trattative tra mafia e Stato, di depistaggi sulle stragi neofasciste in nome della strategia della tensione, di democristiani mafiosi "a scadenza" (fino al 1980) prescritti-ma-spacciati-per-assolti, di fasciosbirri mandati a pestare uomini, donne, vecchie e bambini che dormivano in una scuola, per poi tentare pure di incriminarli con prove false.
No, davvero, parliamone.

-La W di Ciwati non sta per Walter, bensì per Web. Ve l'avevo già detto?
Ad ogni modo, Civati frigna e sbatte i piedini si lamenta perchè L'Unità, in un articolo sul futuro raduno a Firenze dei Rottamatori Democratici noto come "Prossima fermata: Italia" aveva titolato così: Pd, Renzi e Civati contro Bersani: «Ci boicotti». Questo perchè il 6 novembre, in contemporanea con l'iniziativa renzicivatiana, c'è anche l'assemblea dei circoli del Pd. Ma Ciwalter Civati, riferendosi al titolo dell'articolo dell'Unità, dice "non è vero, perché non lo pensiamo e non lo abbiamo mai detto".
Come fanno notare però anche i commentatori del suo blog, però, non l'avrà detto, ok, ma lo ha fatto capire.
L'ha fatto capire insistendo a piu' riprese su questa "coincidenza", facendo notare il triplicamento dei rimborsi per chi si recherà a Roma, facendo ironia sulla base che si riavvicina ai vertici "grazie a loro", rigirando i messaggini che gli vengono spediti dagli "eretici" (che annunciano con orgoglio di andare con lui a Firenze e non a Roma) e così via. De facto, STA accusando Bersani di "boicottarlo", solo che non lo vuole dire apertamente (vuole solo farlo notare con giri di parole, insinuazioni, provocazioni, blanda ironia e acido sarcasmo) e rosica se L'Unità dice a chiare lettere quel che lui pensa. Fa il manovriero? Il filisteo? L'ipocrita?
Chissà.
Di sicuro pochi credono al suo slogan ("si parlerà del paese, non del PD"). Di PD e di Bersani, temo, si parlerà eccome. Se si parlerà di Firenze, in futuro, se ne parlerà solo come ennesimo tassello della polemica tra partito e rottamatori, certo non per le grandi proposte che si presume vengano fatte. Il messaggio che passerà sarà quello, quasi sicuramente, e non sarà tutta colpa dei media se così sarà. Di sicuro, come notano anche nei commenti, scegliere di andare a Roma o a Firenze il 6 novembre sarà un atto politico, sia che si vada da una parte, sia che si vada dall'altra.
E chi dice che l'equazione "Firenze = Rottamare Bersani" sia errata, lo dica a Renzi, che continua a rilasciare dichiarazioni in tal senso. E i segretari di sezione coordinatori di circolo che annunciano pubblicamente e orgogliosamente la loro partecipazione al Rottamation Day...beh, forse farebbero meglio a consultarsi prima coi propri iscritti, e verificare se essi condividono o meno la sua scelta di partecipare a una giornata così significativa (non foss'altro che rappresenta una scelta di campo pesante). La sezione che il segretario-rottamatore rappresenta, la pensa come lui o no? E avoglia a parlare di "partecipazione a titolo personale", se poi nelle letterine pubbliche si dice pubblicamente "IO sono il segretario del circolo XXX e in quanto segretario del circolo XXX non vado a Roma all'assemblea dei circoli, bensì a Firenze". Non prendiamoci in giro. Quindi il segretario di circolo di turno valutasse se è o meno la persona più adatta a rappresentare le posizioni di quel dato circolo (se il suddetto circolo non la pensa come lui sulla linea della rottamazione).
Poi oh, facessero tutti un po' come cavolo gli pare, non siamo ai tempi di Stalin. Basta che lo facciano con senso di responsabilità e senza ipocrisie. Specie se non rappresentano solo se stessi e il loro pensiero, ma anche quello di un intero circolo.


-Vendola, parlando con i giornalisti, ammette la possibilità di un governo tecnico, con l'Udc dentro e persino i finiani, per riscrivere la legge elettorale. Vendola, eh, mica Bersani. Chiariamo una volta per tutte che la fantomatica alleanza con l'Uddiccì riguarderebbe solo la formazione di un eventuale (TEMPORANEO) governo tecnico. Non si parla di ammucchiate e carrozzoni che vanno al governo solo per durare due mesi o tutt'al più due anni (non funzionò con l'Udeur, figuriamoci con l'UDC che è il suo fratellone maggiore).
C'è chi dice "la legge elettorale si può cambiare anche in Parlamento, senza governi tecnici". No. Perchè probabilmente cadrebbe il governo su di essa, ergo si andrebbe a elezioni anticipate con l'attuale Porcellum. O si farebbe comunque un governo tecnico. Che - notizia flash- non sarebbe un governo tecnico.
Come dice anche Napolitano, non esistono "governi tecnici". Perchè? Perchè ogni governo deve avere la fiducia delle Camere (elette dal popolo e senza obbligo di mandato personale). Checchè ne dica Berlusconi, non sarebbe un colpo di stato perchè, prima di sciogliere le Camere, il Presidente della Repubblica ha il dovere di verificare se è possibile formare un altro governo che abbia la fiducia delle Camere.
Quindi il governo "tecnico" non è tale, perchè dovrebbe avere comunque la fiducia delle Camere. E se la ha, siamo nel pieno rispetto della Costituzione. Una bugia ripetuta non fa una verità.

-Buttiglione, presidente dell'UDC, su Vendola: "Non credo sara’ l’Obama italiano, anche perchè in politica non devi fare discorsi religiosi nè scaldare il cuore della gente, devi risolvere i problemi."
Ok, ci può anche stare, ma quale sarebbe la tua ricetta pragmatica da contrapporre al parolaio Nichi? Oh, già, carinerie come "l'omosessualità è oggettivamente sbagliata". Se i tuoi "fatti concreti" sono questi, beh, epic fail.