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mercoledì 1 agosto 2012
Uccidi l'Uddiccì, once more with feeling
Stavolta cercherò di essere breve e di non scrivere i soliti megapipponi, giuro.
Sono da sempre un feroce critico della prospettiva di un'alleanza del centrosinistra con l'UDC di Casini: chi mi conosce lo sa, chi non lo sapesse lo può leggere ora.
Qual è il punto? Che il solito Civati, nell'ultimo periodo, sta spacciando l'alleanza tra PD e UdC come cosa fatta, nonostante tutte le prove dicano il contrario. Climax è stato l'odierno incontro di Vendola e Bersani: i giornali hanno titolato "Vendola: ok all'alleanza con l'UdC" (ma basta leggersi i contenuti degli articoli ignorando i titoli per rendersi conto che in realtà dice ben altro), così come Civati sul suo blog.
Questo ha costretto Vendola a fare un'ulteriore conferenza stampa per ribadire ciò che era già palese, ma che i titolisti avevano stravolto, tanto per fare il titolone a effetto.
Ora, che i titolisti siano approssimativi, superficiali e mistificatori si sa: che lo sia Civati mi pare meno accettabile. Delle due l'una: o non capisce, o è in malafede. Non so neanche cosa augurarmi, tra le due opzioni.
Ricapitoliamo gli eventi:
1)Bersani si è candidato alle primarie, dicendo che saranno aperte (anche quindi ad altri candidati del PD, fors'anche a doppio turno, si vedrà). Punto ribadito all'Assemblea Nazionale dopo il casino fatto dalla Bindi.
2)Bersani ha dichiarato che farà le unioni gay come in Germania (Anna Paola Concia si è sposata lì, ad esempio), risolvendo il pasticcio causato dalla Bindi, sempre all'Assemblea Nazionale. Dopo aver parlato con Aurelio Mancuso e gli altri che alla suddetta Assemblea avevano restituito schifati la tessera, questi hanno ripreso la tessera. Evidentemente, li ha convinti, e direi che la loro opinione vale più di quella di un osservatore esterno che brandiva proprio il loro aver restituito la tessera come la prova che il PD fosse una merda.
3)Bersani ha scritto la carta d'intenti, ossia il programma minimo da condividere se si vuole entrare in coalizione. Tra i punti base ci sono la legge contro l'omofobia e le unioni civili fra omosessuali.
Ossia, temi che all'UdC notoriamente non piacciono. Nella carta d'intenti, quindi, c'è un deterrente ad ogni forma di alleanza elettorale con l'UdC.
4)Vendola ha detto né più né meno che quel che Bersani ha sempre detto: "SE l'UdC fosse d'accordo con il programma (politiche economiche anti-liberiste, difesa dell'articolo 18, unioni gay e legge anti-omofobia)" allora è il benvenuto. E grazie al cavolo: in quel "se" c'è tutto. Non è un'alleanza "senza se e senza ma": è un'alleanza "se e ma".
5)E' OVVIO che con un programma così, un partito come l'UdC non ci starebbe MAI: e infatti abbiamo avuto sia un voto in direzione nazionale dove i casiniani chiudono la porta a SeL, sia alcune dichiarazioni di Buttiglione che mette il suo veto all'inserimento del tema dei diritti civili e delle unioni omosessuali nel programma della coalizione.
Ottime notizie dunque, no? L'UdC si chiama fuori dalla coalizione, de facto.
6)Bersani ha detto molto chiaramente: "IO organizzo il mio campo: quello dei progressisti. Casini organizzi il suo, di campo". Si è detto anche (nella carta d'intenti) che con "i moderati di centro" si potrà fare casomai "un patto di legislatura".
Letto?
Non un'alleanza elettorale, non una grande coalizione.
Un patto di legislatura.
Che vuol dire?
Beh, a casa mia vuol dire che si andrà ad elezioni separatamente (PD + SEL ecc da una parte, Casini dall'altra, Berlusconi da un'altra ancora, Grillo pure, ecc). E che, dopo, in parlamento, almeno con una parte degli avversari (ovvero i terzopolisti) si potranno votare insieme alcuni provvedimenti di responsabilità per la ricostruzione (economica e non) dell'Italia e per l'Europa. Non avremo il loro voto sui diritti civili, certo: ma magari ce l'avremo su alcune questioni economiche, chissà. Io sono scettico anche su questo, personalmente, ma non mi sembra AFFATTO che sia un patto col diavolo.
A me sembra così chiaro, boh. Sbaglierò io, chissà.
PS: Ed è inutile, Ciwati, che per buttarla in caciara metti in mezzo Orfini e Fassina (che non mi risulta che sul tema abbiano cambiato idea). Anzi, magari prendessi una decisione chiara e netta come loro, mentre ancora sei indeciso se andare alla prossima manifestazione FIOM o allearti con Renzi in mera funzione anti-Bersani.
Quando scegli fai un fischio, eh. Ma anche no, grazie.
mercoledì 27 ottobre 2010
Non si picchia uno con gli occhiali (+ Rottamation Day, minorenni, buttiglioni e altre notizie)
Ragazzi, mi trovo davvero in difficoltà. Poniamo il caso che io brami una sfolgorante carriera politica, per il mio futuro. Ecco, in quel caso dovrei davvero imparare l'arte della diplomazia.
Mi vedo già davanti allo specchio, mentre cerco di fare la faccia seria, scandendo con voce grave: "Condanniamo fermamente la vile aggressione a Daniele Capezzone, al quale va la nostra solidarietà, Seriamente, a chi sta simpatico Capezzone? Voglio dire, stava sulle scatole anche ai suoi ex colleghi Radicali, quanto può essere apprezzato dai colleghi pidiellini? Per quanto ne sappiamo è stato Bonaiuti,
Ora in compenso potranno parlare di network dell'odio, di mandanti morali, di abbassare i toni. E le agenzie stampa mi ammorberanno per tutto il giorno con falsi messaggi di solidarietà. Che poi Capezzone frignava già prima che gli dessero l'ennesima occasione per fare la vittima. Ah, e comunque non ha alcun occhio nero, me l'ha detto un giornalista testimone oculare.
-Berlusconi: "Con questi pm serve Lodo". Ma solo due giorni prima affermava di non aver mai chiesto il Lodo (che in realtà è una Legge e NON un Lodo, repetita iuvant). Sigh.
-Nuovo scandalo-minorenni per Berlusconi: stavolta si tratta di una marocchina dell'entourage di Lele Mora. La ragazza, si dice, "racconta fatti, incontri, contesto, particolari, fa i nomi di protagonisti e comprimari". Ad ogni modo, andiamoci cauti, sia perchè pare ci siano anche smagliature e vistose contraddizioni nel suo racconto, sia perchè la ragazzina ha offerto ai giornali questa storia dopo essere stata fermata perché priva del permesso di soggiorno.
-Feltri su Fini: "Non tutto può essere archiviato. Gli italiani hanno il diritto di sapere". Sono d'accordo. Parliamo di Antigua, di stallieri mafiosi in ville fregate a orfane mediante avvocato connivente, di corruzione di giudici, di società off-shore, di logge massoniche, di stragi di mafia e trattative tra mafia e Stato, di depistaggi sulle stragi neofasciste in nome della strategia della tensione, di democristiani mafiosi "a scadenza" (fino al 1980) prescritti-ma-spacciati-per-assolti, di fasciosbirri mandati a pestare uomini, donne, vecchie e bambini che dormivano in una scuola, per poi tentare pure di incriminarli con prove false.
No, davvero, parliamone.
-La W di Ciwati non sta per Walter, bensì per Web. Ve l'avevo già detto?
Ad ogni modo, Civati
Come fanno notare però anche i commentatori del suo blog, però, non l'avrà detto, ok, ma lo ha fatto capire.
L'ha fatto capire insistendo a piu' riprese su questa "coincidenza", facendo notare il triplicamento dei rimborsi per chi si recherà a Roma, facendo ironia sulla base che si riavvicina ai vertici "grazie a loro", rigirando i messaggini che gli vengono spediti dagli "eretici" (che annunciano con orgoglio di andare con lui a Firenze e non a Roma) e così via. De facto, STA accusando Bersani di "boicottarlo", solo che non lo vuole dire apertamente (vuole solo farlo notare con giri di parole, insinuazioni, provocazioni, blanda ironia e acido sarcasmo) e rosica se L'Unità dice a chiare lettere quel che lui pensa. Fa il manovriero? Il filisteo? L'ipocrita?
Chissà.
Di sicuro pochi credono al suo slogan ("si parlerà del paese, non del PD"). Di PD e di Bersani, temo, si parlerà eccome. Se si parlerà di Firenze, in futuro, se ne parlerà solo come ennesimo tassello della polemica tra partito e rottamatori, certo non per le grandi proposte che si presume vengano fatte. Il messaggio che passerà sarà quello, quasi sicuramente, e non sarà tutta colpa dei media se così sarà. Di sicuro, come notano anche nei commenti, scegliere di andare a Roma o a Firenze il 6 novembre sarà un atto politico, sia che si vada da una parte, sia che si vada dall'altra.
E chi dice che l'equazione "Firenze = Rottamare Bersani" sia errata, lo dica a Renzi, che continua a rilasciare dichiarazioni in tal senso. E i
Poi oh, facessero tutti un po' come cavolo gli pare, non siamo ai tempi di Stalin. Basta che lo facciano con senso di responsabilità e senza ipocrisie. Specie se non rappresentano solo se stessi e il loro pensiero, ma anche quello di un intero circolo.
-Vendola, parlando con i giornalisti, ammette la possibilità di un governo tecnico, con l'Udc dentro e persino i finiani, per riscrivere la legge elettorale. Vendola, eh, mica Bersani. Chiariamo una volta per tutte che la fantomatica alleanza con l'Uddiccì riguarderebbe solo la formazione di un eventuale (TEMPORANEO) governo tecnico. Non si parla di ammucchiate e carrozzoni che vanno al governo solo per durare due mesi o tutt'al più due anni (non funzionò con l'Udeur, figuriamoci con l'UDC che è il suo fratellone maggiore).
C'è chi dice "la legge elettorale si può cambiare anche in Parlamento, senza governi tecnici". No. Perchè probabilmente cadrebbe il governo su di essa, ergo si andrebbe a elezioni anticipate con l'attuale Porcellum. O si farebbe comunque un governo tecnico. Che - notizia flash- non sarebbe un governo tecnico.
Come dice anche Napolitano, non esistono "governi tecnici". Perchè? Perchè ogni governo deve avere la fiducia delle Camere (elette dal popolo e senza obbligo di mandato personale). Checchè ne dica Berlusconi, non sarebbe un colpo di stato perchè, prima di sciogliere le Camere, il Presidente della Repubblica ha il dovere di verificare se è possibile formare un altro governo che abbia la fiducia delle Camere.
Quindi il governo "tecnico" non è tale, perchè dovrebbe avere comunque la fiducia delle Camere. E se la ha, siamo nel pieno rispetto della Costituzione. Una bugia ripetuta non fa una verità.
-Buttiglione, presidente dell'UDC, su Vendola: "Non credo sara’ l’Obama italiano, anche perchè in politica non devi fare discorsi religiosi nè scaldare il cuore della gente, devi risolvere i problemi."
Ok, ci può anche stare, ma quale sarebbe la tua ricetta pragmatica da contrapporre al parolaio Nichi? Oh, già, carinerie come "l'omosessualità è oggettivamente sbagliata". Se i tuoi "fatti concreti" sono questi, beh, epic fail.
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