Visualizzazione post con etichetta pastone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pastone. Mostra tutti i post

lunedì 29 novembre 2010

Ricapitoliamm'



1)Wikileaks ci "rivela" che Berlusconi è il lecchino di Putin e Gheddafi e che gli piacciono i festini. Attendo con ansia la scoperta dell'acqua calda.

2)Paolo Flores D'Arcais è sorprendentemente d'accordo con D'Alema, auspicando un'Invencible Armada di FLI/UDC/PD/SEL/ecc contro Berlusconi, alle prossime elezioni. E spiegando perchè la cosa potrebbe avere senso.

3)LaTorre (sì, LaTorre, il dalemiano più dalemiano di D'Alema, quello che dava i pizzini a Bocchino per aiutarlo a difendere il PdL contro l'IdV...sì, viviamo in tempi strani e interessanti) auspica la fusione di SeL nel PD, con Vendola "socio fondatore" del nuovo PD (magari!).

Ecco, il mondo gira alla rovescia, oggi.

lunedì 22 novembre 2010

Attento che cadi



Lo so. Sono il primo a dirlo, che vi credete?
"Lo stiamo sottovalutando". "E' peggio dell'araba fenice". "Tanto lo rivotano e rivince".
Sono ormai un classico, un mantra da ripetere costantemente per restare coi piedi per terra.

Per carità: leggere sui giornali frasi come Mafia, la Corte su sentenza Dell'Utri: "Fu mediatore tra boss e Berlusconi" ha mai spostato qualche voto? Ovviamente no.
Però intanto tiè, leggetevi la motivazione: La presenza di Mangano ad Arcore avrebbe avuto lo scopo di avvicinarsi a Berlusconi, “imprenditore milanese in rapida ascesa economica”, e garantire la sua incolumità “avviando un rapporto parassitario protrattosi per quasi due decenni”. Berlusconi avrebbe pagato “ingenti somme di denaro in cambio della protezione alla sua persona e ai familiari”. La vicenda dei pagamenti da parte del Cavaliere si intreccia, secondo i giudici, con altri versamenti per la “messa a posto” della Finivest che all’inizio degli anni ’80 aveva cominciato a gestire alcune emittenti televisive in Sicilia. I giudici hanno però precisato che i pagamenti sono cessati nel 1992, come dichiarato da quasi tutti i collaboratori di giustizia.
Sì, dopo il '92 nasce un certo partito, ma è certamente una coincidenza, già già.

Ok, questo non c'entrava niente col discorso che stavo per fare.
Quel che voglio dire (grattandomi copiosamente) è: che differenza c'è tra questa e le altre volte che l'abbiam dato per spacciato?
Beh, correggetemi se sbaglio, ma in passato non si è MAI verificato un simile abbandono preventivo della nave-che-affonda da parte di così tanti servi, servetti e sorci.
Persino Mara Carfagna molla baracca e burattini. Tra tutti, lei era proprio l'ultima che mi sarei aspettato.
Tra l'altro le motivazioni del suo fugone sono anche piuttosto serie e argomentate.

E smentiscono persino la grande fanfaluca berlusconiana sulla gestione dell'emergenza in Campania.

-Non posso permettere che una guerra di potere faccia saltare un’operazione di vitale importanza per la Campania con la conseguenza che, dopo Napoli, anche Salerno possa essere sommersa dai rifiuti.
-Berlusconi le ha telefonato ma non l’ha convinta? «Dovrà farlo con atti concreti, dimostrandomi che il partito torna nella sue mani. Le dichiarazioni di Alemanno e di altri dimostrano che gli stessi coordinatori controllano il Pdl meno che mai.
-«Rispetto il principio di innocenza fino a prova contraria, ma chi fa politica deve essere al di sopra di ogni sospetto e fare un passo indietro da incarichi di responsabilità».


E la Carfagna (che ha dato pure della "vajassa" alla Mussolini) era, ricordiamolo, uno dei "volti giovani" su cui Berlusconi voleva puntare per il "rinnovamento" del partito. Berlusconismo al tramonto? Fine del ventennio? Mah. Non succede, ma se succede...

------

Nel frattempo, Casini ci conferma che l'Udc è un partito-zoccola in vendita al miglior offerente (e, pertanto, totalmente inaffidabile). Sorbole, ma chi l'avrebbe mai detto?

Anche i Radicali, confermano di essere semplicemente un partito capace di mettere all'asta quel poco di percentuale che hanno, per esercitare potere di ricatto. Stavolta tendono una mano a Berlusconi. Prima o poi, a furia di fare questo giochino, perderanno anche la parte di elettorato "duro e puro" che li ha sempre sostenuti. E avranno ancor meno punti percentuali da mettere in vendita.

Beppe Grillo, invece, perde la testa e tuona contro Saviano (anche lui diventato servo di Berlusconi). Ormai è Beppe è del tutto bollito. Che la fine del berlusconismo sia seguita dalla fine del grillismo?

Chiudo coi soliti suggerimenti: questo illuminante post di Vittorio Zucconi e questa analisi degli scenari politici possibili (di Francesco Costa, che smentisce in parte i miei timori sulla zoccolaggine dell'UdC).
E non dimentichiamoci vent'anni di centrosinistra in Italia riassunti in 5 minuti dai tipi di Beautiful Lab di Sky!